La preoccupazione del piccolo correntista
Che la televisione con i suoi allarmismi abbia un effetto devastante su larga scala è evidente.
Che ci sia la crisi finanziaria in quasi tutto il mondo è evidente.
Che però il piccolo risparmiatore si preoccupi così tanto per questa crisi mi lascia perplesso.
Le mie considerazioni lasciate in un commento sul blog di Giulio vorrei riportarle anche qui per ampliare e approfondire il discorso.
…a meno che uno non ha milioni fermi sul c/c in banca o ha fatto investimenti scellerati puntando al profitto alto, non vedo dove sia il problema.
Non si sono modificati gli interessi, non sono aumentate le spese di gestione, nessuna banca ha ancora accennato a chiudere e se pure fosse ci sono comunque ricchi fondi di garanzia per i c/c. Certo per chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile la situazione può essere pesante ma al momento della sottoscrizione ne ha anche accettato il rischio.
Non riesco a comprendere questo allarmismo del piccolo correntista da strada con "pochi spiccioli" in banca.
Ora mi chiedo, fino a che punto a senso preoccuparsi per la situazione finanziaria mondiale ?
Fino a che punto questa crisi potrà realmente influire sul quotidiano spicciolo ? (non mi venite a dire che aumenteranno i prezzi, ecc… perchè aumentano comunque e per qualsiasi cazzata!)
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